Briefing pre-discesa – linee guida CCPL

Briefing pre-discesa – linee guida CCPL

Script pratico pensato per tecnici e referenti alle prime armi. Puoi leggerlo quasi parola per parola durante il briefing pre-discesa. Ruoli tipici: Responsabile attività (voce e decisioni operative) e Responsabile sicurezza (controllo equipaggiamento, supporto e compilazione checklist).

Per la compilazione strutturata della checklist amministrativa e operativa usa la pagina Checklist istruttori, tecnici e referenti.

Seleziona il tratto di oggi

Scegli il fiume o lo spot che userai oggi: i nomi e il grado si compileranno automaticamente nello script di lettura. Puoi sempre adattare a voce i dettagli se le condizioni sono diverse.

Apertura del briefing – frase da leggere

“Prima di entrare in acqua vi spiego dove andiamo, che tipo di acqua troviamo, quali segnali useremo, come ci muoveremo come gruppo e quale attrezzatura è obbligatoria. Mentre facciamo questo, l’altro tecnico controllerà canoe, materiale, sacche d’aria e il resto dell’equipaggiamento e compilerà una nostra checklist. Vi dirò cosa fare se qualcuno nuota o si separa dal gruppo e cosa succede in caso di emergenza. Alla fine vi chiederò se tutto è chiaro e se vi sentite a vostro agio con il tratto di oggi”.

Questa è la frase di apertura. Dopo averla letta, puoi seguire i punti che seguono nell’ordine in cui sono scritti.

1. Dove andiamo e che tipo di acqua troviamo

“Oggi andiamo sul tratto [nome fiume / spot]. È classificato come [grado]. Questo significa che mi aspetto [riassunto difficoltà principali]. Per quanto riguarda i passaggi più delicati e gli eventuali trasbordi: [note su passaggi e portage].”

Dopo questa frase puoi aggiungere, a voce, meteo del giorno, livello acqua e in quali condizioni potresti decidere di accorciare o annullare l’attività.

2. Segnali manuali e con pagaia

“Adesso vi faccio vedere i segnali che useremo con le braccia e con la pagaia. Sono sempre gli stessi, così non ci sono dubbi anche con rumore o distanza.”

Segnale Come lo faccio Cosa significa
STOP / Fermarsi Braccio alzato verticalmente sopra la testa con il palmo aperto. Fermati il prima possibile in sicurezza e guarda il leader.
Andare / Proseguire Braccio che invita in avanti oppure pagaia che indica chiaramente la direzione. È il tuo turno: puoi partire o proseguire nella direzione indicata.
A destra / fermarsi a destra Braccio esteso verso destra indicando la sponda. Raggiungi e fermati sul lato destro del fiume.
A sinistra / fermarsi a sinistra Braccio esteso verso sinistra indicando la sponda. Raggiungi e fermati sul lato sinistro del fiume.
Pericolo / attenzione Pagaia o braccio agitato sopra la testa. C’è un pericolo in zona: rallenta, fermati o attendi ulteriori indicazioni.
OK / tutto a posto Mano sulla testa oppure cerchio con le braccia sopra la testa. Sto bene, tutto sotto controllo.
Bisogno di aiuto Braccia incrociate sopra la testa o movimenti ampi per attirare l’attenzione. Ho bisogno di assistenza. Chi è in grado interviene secondo i ruoli concordati.
Scouting Indicazione verso la riva, spesso accompagnata dal segnale di stop. Ci fermiamo a riva per guardare e discutere il passaggio prima di farlo.

“Quando vedete questi segnali rispondete con un ‘OK’ visivo se avete capito. Se non siete sicuri, fermatevi e chiedete chiarimenti: è sempre meglio chiedere una volta in più.”

3. Segnali con fischietto

“Oltre ai segnali con le braccia usiamo il fischietto, che si sente anche con il rumore dell’acqua. I significati sono sempre gli stessi:”

Segnale Pattern Significato
1 fischio lungo “Fiiiiii” Attenzione / fermarsi. Richiamo dell’attenzione del gruppo: ti fermi in sicurezza e cerchi il leader.
2 fischi “Fii – fii” Andare / ripartire. È il via libera a muoversi o proseguire.
3 fischi ripetuti “Fii – fii – fii” Emergenza. Qualcuno è in difficoltà: chi può aiuta secondo i ruoli stabiliti, gli altri si tengono disponibili e in sicurezza.
Fischi continui Serie di fischi ravvicinati Pericolo grave / incidente importante. Tutti devono prestare massima attenzione e seguire le indicazioni del responsabile.

“Se sentite un fischio e non vedete subito chi lo ha fatto, vi fermate comunque, vi mettete in sicurezza e cercate il leader per capire cosa succede.”

4. Organizzazione del gruppo

“Vi spiego ora come ci muoviamo come gruppo, chi apre, chi chiude e dove ci fermiamo.”

Qui puoi indicare chiaramente:

  • Chi è l’apripista (lead) e chi fa la chiusura (sweep).
  • Se usi un buddy system (a coppie), chiarisci chi è accoppiato con chi.
  • Distanze indicative tra le barche e regola “non si supera l’apripista senza ok”.
  • Punti tipici di attesa (morte principali, prima/dopo le rapide chiave).
  • Chi prende le decisioni finali su fermarsi, fare portage o cambiare piano (di solito il responsabile attività).
5. Controllo equipaggiamento e DPI

“Prima di entrare in acqua facciamo un controllo veloce dell’attrezzatura di tutti: giubbotto, casco, paraspruzzi, barca e abbigliamento.”

Punti da toccare mentre guardi il gruppo:

  • PFD / giubbotto: lo indossano tutti, è della taglia giusta e ben stretto.
  • Casco: è regolato, non balla sulla testa e il sottogola è chiuso.
  • Paraspruzzi: in misura corretta, montato bene, con il loop di sgancio sempre fuori e visibile.
  • Barca: puntapiedi e seduta regolati, eventuali sacche d’aria presenti dove richieste.
  • Abbigliamento: adeguato a stagione e temperatura dell’acqua (mani, testa, piedi se serve).

Per attività strutturate o corsi, richiama questo controllo ogni volta che cambia il contesto (nuovo tratto, nuovo livello di difficoltà, condizioni diverse).

6. Cosa fare se qualcosa va storto

“Adesso vi spiego cosa fare se qualcuno nuota o si rovescia, se vi trovate separati dal gruppo o se succede un problema.”

  • Nuotata / ribaltamento: uscita rapida dal pozzetto se non hai l’eskimo, protezione della testa, nuotare attivamente verso la morta o la riva indicata, tenendo o lasciando la barca/pagaia in base alle istruzioni del leader.
  • Separazione dal gruppo: se ti trovi da solo ti fermi in morta appena possibile, ti rendi visibile e non prosegui da solo in tratti più impegnativi.
  • Recuperi: chi è in acqua segue le indicazioni di chi lancia la corda; chi è in riva sa chi lancia, chi fa da backup e dove si porta la persona in sicurezza.
  • Emergenze mediche: chi ha il ruolo di responsabile attiva l’emergenza, usa i numeri di riferimento e sa dov’è il kit di primo soccorso.
7. Verifica competenze e idoneità del gruppo

“Prima di entrare in acqua vi chiedo se tutto è chiaro e se vi sentite a vostro agio con il tratto di oggi. Se qualcosa non vi torna, lo diciamo ora e aggiustiamo il programma.”

Qui il tecnico verifica in modo esplicito:

  • Che i partecipanti abbiano capito il grado, le condizioni e il tipo di attività.
  • Che il livello tecnico e di confidenza in acqua sia coerente con il tratto.
  • Che eventuali paure o limiti siano stati dichiarati, così da poter adattare il piano.

In caso di dubbi sulla idoneità di qualcuno, è responsabilità del leader proporre un’alternativa più prudente o escludere il partecipante da passaggi non adatti.

Tabella tratti – dati di riferimento

Questa tabella riassume alcuni tratti tipici usati dal club. È pensata come riferimento per preparare il briefing e per compilare le schede attività.

Tratto Brenta – tratto classico club
Grado II con passaggio di III
Descrizione grado Corrente definita con onde moderate e un passaggio più tecnico di III.
Difficoltà particolari Tratto di I–II grado, facile e prevedibile, usato come tratto scuola per le prime uscite in acqua mossa. L’acqua è più veloce solo nel campo slalom, dove a metà c’è un piccolo buco con dislivello di circa mezzo metro: si passa dritti, veloci e continuando a pagaiare. È raro ribaltarsi; se succede si lascia barca e pagaia (le recuperiamo noi) e si nuota verso riva destra, dove ci sono numerose morte a scalini comode per fermarsi e, se serve, uscire in autonomia. Dalla fine del campo slalom all’arrivo il fiume prosegue con tratti di I–II grado senza passaggi simili.
Trasbordi Vedremo insieme il buco prima di affrontarlo; chi non se la sente può trasbordarlo senza problemi. Il tratto si aggira facilmente a piedi con la canoa in spalla e ci si ritrova tutti alla fine del campo slalom.
Inizio [specifica imbarco]
Fine [specifica sbarco]
Note particolari Adatto a gruppi già abituati al II con buona gestione del gruppo.
Tratto Astico – tratto tecnico
Grado III+
Descrizione grado Rapide continue con passaggi tecnici e corrente più veloce.
Difficoltà particolari Il tratto interessato va da Ponte Pilo (imbarco dopo la centrale) a Lugo. Alterna sezioni di II grado ad altre di III, con una singola rapida di III+. È presente una prima artificiale a scivolo che non presenta particolari problemi se sgombra da rami (raramente se ne trovano); circa cento metri dopo c’è una seconda artificiale in corrispondenza di un ponte a dorso di mulo che genera un buco piuttosto insidioso: si passa a destra e con molta velocità. Subito dopo inizia la parte in gola, tutta di III grado, molto suggestiva e in genere priva di pericoli rilevanti. L’ultima rapida delle gole è di III+ e porta direttamente allo sbarco del tratto breve (centrale idroelettrica di Chiuppano). Se c’è acqua sufficiente per proseguire, il tratto successivo inizia con un trasbordo obbligatorio su una artificiale impraticabile a circa 150 m dallo sbarco del tratto breve, da fare sulla sinistra orografica ad almeno 25 m dall’artificiale, con reimbarco subito dopo. Seguono rapide di II grado fino all’ultima artificiale, circa 2 km prima dell’arrivo, da trasbordare a destra (trasbordo di almeno 15 minuti). Da lì II grado fino all’arrivo a Lugo, sbarco a destra dopo il ponte degli Alpini.
Trasbordi Eventuali passaggi critici valutabili per portage in base al livello del gruppo e alle condizioni del giorno.
Inizio [specifica imbarco]
Fine [specifica sbarco]
Note particolari Uso riservato a gruppi esperti e coesi.
Tratto Campo slalom Limena
Grado I–II
Descrizione grado Acqua piatta o corrente moderata con piccole onde e passaggi semplici.
Difficoltà particolari Ottimo per esercizi tecnici e attività didattica controllata.
Trasbordi Nessun trasbordo obbligato.
Inizio [spot ingresso campo slalom]
Fine [spot uscita campo slalom]
Note particolari Usato spesso per prime esperienze in acqua mossa.
Checklist minima “seria” da coprire

Riassumendo, nel briefing pre-discesa dovresti sempre coprire almeno:

  • Tratto, grado, meteo, livello acqua, eventuali portage/scouting.
  • Segnali: fischi, mano, pagaia e loro significato operativo.
  • Ruoli nel gruppo: lead, sweep, buddy, punti di attesa, chi decide cosa.
  • Equipaggiamento obbligatorio e controllo visivo/fisico prima di partire.
  • Comportamento in caso di nuotata, ribaltamento, separazione, emergenza.
  • Verifica finale che tutti abbiano capito e siano idonei al tratto.
Note prudenziali

Questo documento può essere richiamato:

  • prima della prenotazione, come pagina informativa;
  • durante la prenotazione, collegandolo dal modulo di iscrizione per presa visione;
  • sul posto, come riferimento per il leader durante il briefing a riva.

Per un utilizzo formale in un club/ASD è consigliabile un confronto finale con assicuratore/consulente del club, federazione o comitato regionale e, se necessario, con un legale che conosca la responsabilità sportiva e outdoor in Italia.